Il volto dell’Inganno

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Tutto comincia con un sogno.

Si dice che i sogni siano premonitori, anticipano avvenimenti che accadranno nelle nostre vite, ma raramente, si è visto che un sogno sia l’anticamera della nascita un libro.

Invece è proprio così che nasce il thriller psicologico, “IL VOLTO DELL’INGANNO” di Vincenzo CAPRETTO edito “Dialoghi”, giovane casa editrice di Viterbo.

L’autore in una notte di luglio dello scorso anno sogna dei luoghi, dei personaggi, una storia. Lui è lo spettatore inconsapevole.

Ci si ritrova spesso a leggere libri immaginando come siano nati, ebbene il primo capitolo è letteralmente il sogno di quella notte di Capretto. Il prologo, così come raccontato dall’autore, è il sogno della notte successiva.

Il viaggio dello scrittore continua con delle ricerche su internet tormentato
dall’ambientazione sognata e riportata nel primo capitolo. Il luogo sognato sembra essere reale: è una città italiana, Valsolda in provincia di Como, nota per essere la dimora estiva del poeta-scrittore Antonio FOGAZZARO, autore tra le altre del Piccolo Mondo Antico, ambientato proprio in quella meravigliosa terra.

Un luogo in cui CAPRETTO non vi era mai stato, eppure lo aveva sognato. Aveva sognato tutto nei minimi dettagli. Si decide e, ad agosto, si dirige sul posto. Scopre che tutto ciò che era apparso nei suoi sogni, tutta l’ambientazione dell’inizio del suo libro esiste nella realtà. Il destino, qualche forza misteriosa, lo aveva portato in quel luogo e in quel luogo, che affaccia sul Lago Ceresio, ultima la trama del suo romanzo.

“Il volto dell’inganno” è un thriller coinvolgente, sorprendente, brillante. Un libro che appena cominci a leggere, non smetti, non puoi, lo devi leggere tutto d’un fiato grazie all’adrenalina che in pochi attimi si impossessa di te. Per come è raccontato, non devi immaginare praticamente nulla mentre leggi, perché è giù tutto davanti ai tuoi occhi. Devi solo guardare, ascoltare, toccare e viverti quella storia.

Il prologo è uno schiaffo in pieno viso. Non comprendi dove ti trovi, cosa sta accadendo, ma muori dalla voglia di capire. Scritto con padronanza ed eleganza di autori ben più noti.

Il primo capitolo si svolge nella piccola Valsolda nel 1990. Il mistero aumenta, la curiosità ti divora. Sembra non esserci nessun nesso tra quello che hai appena letto.

Saltiamo, poi, dieci anni dopo e ci ritroviamo a Milano 3 nella lussuosissima villa Mariani. Ritroviamo una famiglia apparentemente felice, perfetta: ritmi più lenti, armonizzati, cadenzati, da romanzo rosa. Con bravura l’autore a piccoli morsi ci fa immergere in un mondo volto all’inganno. La parte centrale si concentra sullo sviluppo dei personaggi, sui loro conflitti morali di difficile soluzione, con paure e ansie che porteranno i protagonisti a comportarsi in modo sempre più imprevedibile. Le riflessioni e i conflitti non saranno solo i loro, risulta quasi impossibile non rispecchiarsi nei loro pensieri e accaduti. Questa è una caratteristica unica e, forse, rara: un thriller che tocca con mano la realtà di tutti i giorni.

Tra momenti di suspense e primi colpi di scena, i ritmi incalzano con un escalation di azioni ed emozioni. Capretto gestisce a piacimento ogni singolo momento, con semplicità riesce a trasmetterti sensazioni contrastanti. Lascia per qualche attimo il lato oscuro della storia: ci ritroviamo in scene erotiche scritte con tatto ed eleganza, ma nello stesso tempo con astuzia e malizia, fino a proseguire in un capitolo completamente dedicato all’enigma.
Se ci fosse una telecamera sul nostro viso, siamo certi che vedremmo continui cambi di espressione.

Con la lettura dei capitoli hai la sensazione di avere tutto sotto controllo, di capire chiaramente quello che sta accadendo, ma nulla è di più sbagliato. E’ sempre Capretto che ci illude.

Arriviamo agli ultimi quattro capitoli dove il thriller la fa da padrone. Inquietudine, ansia, paura e angoscia sono le sensazioni che ti invadano mentre ti avvii a concludere la storia.

Il finale è un capolavoro stilistico e narrativo. Impossibile definire quest’autore esordiente: la scrittura, le tecniche mostrate, il coinvolgimento è degno di un veterano del genere.

I protagonisti del libro sono Alessandro, Beatrice, Greta e Ricardo Juan Jimenez.
Personaggi apparentemente diversi l’uno dall’altro, ma che tutti attraverso le loro minuziose descrizioni risultano talmente reali che sembra di ascoltarli e vederli.

Un thriller che lascia sbalorditi per la sua travolgente storia. A termine della lettura, risfogliando le pagine ti rendi conto che nulla è lasciato al caso. Neanche un cane che abbaia. E’ lampante, che l’autore ha studiato nei minimi dettagli ogni singola battuta o scena che viene descritta per coinvolgere appieno il lettore nella vicenda.

Anche l’intrigante copertina del libro nasce da un sogno, questa volta, come dichiarato dall’autore, a occhi aperti: in una fredda notte di dicembre, cinque mesi dopo la nascita del romanzo.

Un sogno da applausi per l’esordio di Vincenzo CAPRETTO, già giornalista e militare della Marina Militare, ora anche un autore dalle eccellenti qualità narrative.

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Il libro è acquistabile su prenotazione in tutte le librerie e in tutti i book store online.

Dott.ssa Maria Polimeno